La “Nave dei diritti” fará rotta verso Genova

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Lo sbarco’ ed AltraItalia sono iniziative di italiani di Barcellona per combattere la situazione del loro paese

Nel 1861 Garibaldi, l’eroe italiano per eccellenza, partì da vicino Genova con mille volontari diretti verso la Sicilia dei Borboni per liberare un Sud ancora da costruire. Il 25 giugno prossimo un migliaio di persone (per lo più italiani che vivono a Barcellona, ma anche un nutrito gruppo di catalani e di cittadini di altre nazionalità) salperanno da Barcellona diretti a Genova in un’azione simbolica, culturale, festosa, e soprattutto rivendicativa. Sarà la nave dei diritti, un’iniziativa denominata “Lo Sbarco” ideata da un gruppo di italiani che vivono a Barcellona, preoccupati di quanto sta accadendo nel loro paese.

Sarà un grido di aiuto e di solidarietà. “Il razzismo è in crescita, così come la prepotenza, l’arroganza, l’oppressione, gli affari sporchi, la cultura mafiosa… Cresce la cultura del favore, del disinteresse verso il bene comune, della competizione per i soldi, dell’interesse privato in tutti i sensi”.
La traversata sarà una festa con musica e attività di ogni genere. A Genova, gli italiani “di dentro” li riceveranno in cinque aree tematiche: lavoro, casa, istruzione, sanità e ambiente, diritti civili e cittadinanza. Centinaia di persone hanno aderito a “Lo Sbarco”. I premi Nobel Dario Fo e José Saramago, lo scrittore Antonio Tabucchi e il musicista Franco Battiato sono solo alcuni dei nomi conosciuti. Tutti sono d’accordo sul “costruire ponti e non muri” e sono decisi a non arrendersi: “Non siamo un partito politico, non siamo una fondazione, non alziamo bandiere, tanto meno bianche”.

Fuga di cuori

Simile a “Lo Sbarco” è stata creata un anno fa, sempre a Barcellona, “AltraItalia”, un’associazione con un migliaio di sostenitori a carattere più politico, per contribuire con nuove forze, idee e forme di mobilitazione al dibattito politico, sociale e culturale che si vive in Italia. L’obiettivo di “AltraItalia” è riportare l’etica al centro del linguaggio politico. Gli organizzatori considerano cha la situazione politica, sociale, culturale e morale dell’Italia sia alla base del fenomeno della fuga di cuori (oltre che di cervelli) che minaccia molti giovani italiani. L’Italia è, secondo loro, il caso patologicamente più grave di un malessere che interessa tutte le società occidentali. Di fronte al “grave deficit di democrazia” offrono uno strumento di discussione viva e di partecipazione che oggi “le organizzazioni tradizionali non forniscono”. Per “AltraItalia”, che si colloca nella tradizione della sinistra italiana, la crisi globale è un aspetto strutturale e non congiunturale del capitalismo. L’associazione si batte contro la criminalità organizzata, la violenza di genere, la cultura della paura e il patriottismo fondamentalista. Contro la gerontocrazia e la mancanza di trasparenza. Contro la privatizzazione della cultura, dell’ informazione, dell’istruzione e della sanità.

Per maggiori informazioni:
“Lo sbarco” e “AltraItalia”
www.losbarco.org
www.altraitaliabcn.org

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