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Una scultura da sogno di Silvio Berlusconi

27 aprile 2010

Una colossale statua iperrealistica di Berlusconi dell’artista australiano Ron Mueck può diventare realtà se il ministro italiano per i Beni Culturali Sandro Bondi ottiene il permesso. Bondi, ex comunista e ministro ben pagato nel governo Berlusconi, ha cantato le lodi del genio di Berlusconi come un Virgilio. E nell’ultimo numero de Il Giornale dell’Arte racconta il suo sogno: realizzare a Roma un museo che sarà chiamato Berlusconiano. All’inizio si era deciso di usare il monumento Vittoriano di Piazza Venezia, ma poi la scelta è ricaduta spontaneamente sul museo Maxxi di Zaha Hadid, appena costruito. “Chi è più Maxxi di Silvio, in Italia?”, sembra aver detto Bondi. Il museo, dedicato a Berlusconi per l’Italia della libertà dovrebbe essere costituito da più sale, nelle quali i visitatori seguirebbero il percorso verso il potere del capo del governo. Vengono presentati, nell’ordine, la sua notevole carriera come imprenditore edile negli anni ’60, con sontuose piante di Milano 2 e 3, la sua carriera come industriale, con l‘azienda Fininvest che ha costituito le fondamenta dell’enorme fortuna di Berlusconi, l’impero mediatico Mediaset che attualmente controlla gran parte della televisione e dei quotidiani. Come sovrintendente del museo, Bondi ha già designato il conservatore critico d’arte e politico Vittorio Sgarbi. Come controparte del museo, dall’altra parte del Tevere ci sono il Foro Italico e lo Stadio dei Marmi, in cui alcune delle statue di Mussolini lasceranno lo spazio a illustri giocatori della squadra di Berlusconi, il Milan, come Beckham, Kakà e Gattuso. “Ci saranno giochi e feste, che chiameremo Berlusconiadi” riferisce Bondi. Visitatori da vicino e da lontano verranno sedotti da statue di cera degli amici politici di Berlusconi: Bettino Craxi, i politici Dell’Utri e Previti che entrano ed escono dal carcere, Putin, Bush, Gheddafi e altri. Bondi prevede che il Berlusconiano diventerà il museo più visitato d’Italia. Per ciascuna delle sale, Bondi è ora impegnato nella composizione di un’ode, che nel complesso costituiranno un poema dal nome Berlusconeide o Silveide, ispirato al poema epico nazionale romano Eneide. Gli inni veranno stampati dalla Electa, che appartiene alla casa editrice Mondadori posseduta e controllata da Berlusconi. Bondi rivela che l’idea più grandiosa sarà una sala enorme con un acquario che rappresenterà il mar Mediterraneo, sormontato da un ponte che lascerà intuire il collegamento al progetto che Berlusconi non ha ancora realizzato, il ponte sullo stretto di Messina lungo 3,3 chilometri. Da lì i visitatori accederanno ai vari saloni espositivi. Nel centro della piscina si ergerà una colossale statua di 10 metri sul modello del Pensatore di Rodin, ma senza la sua espressione meditabonda. Sarà invece un Berlusconi sorridente che felicemente adesca anime umane. Sogno o incubo? Il caporedattore de Il Giornale dell’Arte ha ovviamente inventato una favoletta, tuttavia con forti riferimenti alla realtà.

[Articolo originale “Silvio Berlusconi en drömskulptur ” di Anna Brodow Inzaina ]