Archive for agosto 2009

DI COSA NON SI PARLA

20 agosto 2009

Tratto da ITALIADALL’ESTERO (clicca per leggere più articoli)

L’omerta’ dopo il terremoto 

Articolo di , pubblicato venerdì 14 agosto 2009 in Olanda.

Per Antonietta La Fratta il terremoto di settimana scorsa in Abruzzo e’ stato un grande déjà-vu. La sessantanovenne ride timida mostrando il suo unico dente. Ho dovuto piangere molto. Per giorni ha rivissuto davanti alla televisione nella sua baracca il terremoto di sette anni fa.

Il suo villaggio, San Giuliano di Puglia, fu colpito il 31 ottobre del 2002 da un forte terremoto. La scuola elementare locale fu distrutta, 27 bambini e una insegnante vi rimasero uccisi. La casa di Antonietta ne fu gravemente danneggiata. 2.500 Persone persero la casa nei 14 villaggi colpiti.

Gli abitanti di San Giuliano e dintorni, nella regione Molise, sanno cosa aspetta i 20.000 sfollati un po’ piu’ a nord, in Abruzzo. C’è poco da stare allegri. A San Giuliano non ne parlano volentieri. Qui impera l’omerta’, dice il nipote di Antonietta, Michele (31), dopo aver chiuso la porta del loro chalet. Parlare e’ morire, ci dira’ successivamente un altro giovane. La gente ha paura del sindaco. Lui si occupa dei soldi della ricostruzione. Un terremoto e’ come una guerra, dice Michele. C’e’ chi diventa ricco e chi perde tutto.

Gli italiani hanno la sfortuna che la loro terra viene regolarmente colpita da devastanti terremoti. Di volta in volta, al terremoto seguono rivelazioni su norme non rispettate, carenza di prevenzione, materiale di costruzione inaffidabile, carenza di manutenzione, amministratori che negano responsabilita’ e si accaparrano il denaro pubblico. Le fondamenta del moderno stato democratico di diritto sembrano cedere alla stessa velocita’ dei muri e dei tetti di scuole, ospedali e chiese antiche.

Dopo un terremoto, il rischio di saccheggi su larga scala e’ enorme, spiega Mario Baldassarri, presidente della Commissione alle Finanze del Senato. Il talento nell’improvvisare, i primi soccorsi e la solidarieta’ della prima ora degenerano in spedizioni criminali con a capo politici corrotti.

Le somiglianze tra il terremoto di oggi e quello di San Giuliano di Puglia nel 2002 sono grandi. Silvio Berlusconi era premier anche allora. Anche allora egli si affretto’ a presentarsi sul luogo del disastro e fare grandi promesse. Davanti alle telecamere ed ai giornalisti di tutto il mondo garanti’ che entro 24 mesi sarebbero stati consegnati agli abitanti appartamenti nuovi, innovativi e costruiti con le tecniche piu’ moderne.

Nella baraccopoli del villaggio 550 persone aspettano le case da piu’ di sei anni. Ma Antonietta non vuole sentire una parola di critica a Berlusconi. Ci aiuta a sistemare la nostra casa. Votavo per lui prima e continuero’ a farlo.

Recenti sondaggi mostrano che anche il terremoto di settimana scorsa ha portato vantaggi a Berlusconi. Quasi tre quarti degli italiani lo sostengono. Il premier si e’ mostrato commosso, ha pianto con i sopravvissuti ed e’ andato ben cinque volte nella zona del disastro per promettere che nessuno verra’ lasciato indietro.

E di fatto Antonietta non si sente lasciata indietro. Ricevera’ una casa ricostruita completamente dalle fondamenta. Quasi tutte le case di San Giuliano, anche quelle a malapena danneggiate, sono state demolite e verranno ricostruite piu’ grandi e piu’ belle. Ad Antonietta sono stati riconosciuti 300.000 euro per la ricostruzione del suo appartamento. I soldi vengono gestiti dal sindaco Luigi Barbieri.

Nel suo ufficio all’interno del comune di emergenza fatto di legno, vigila una statua di bronzo a grandezza naturale di Padre Pio, il venerato prete originario del vicino San Giovanni Rotondo, con il bambino Gesu’ in braccio. Il potente politico racconta orgoglioso tutto quello che e’ riuscito a fare per i suoi concittadini.

Barbieri riassume: avremo una piscina olimpionica, una facolta’ di geofisica dell’universita’, una casa di riposo, un campo di pannelli solari, un museo. Tutte cose che non c’erano prima del terremoto. La scuola dove adesso vanno i bambini e’ un capolavoro architettonico ed e’ la piu’ sicura d’Italia. Berlusconi ha inaugurato personalmente l’edificio lo scorso settembre.

In giugno ci saranno di nuovo le elezioni comunali, dice Barbieri. Egli si aspetta di essere premiato per il suo impegno. Gli abitanti raccontano come il sindaco passi efficacemente da un colore politico all’altro pur di mantenere la sua posizione di potere. Dapprima era un noto simpatizzante di Antonio di Pietro, il magistrato che attacco’ la corruzione nella politica italiana all’inizio degli anni ‘90 e che poi crebbe politicamente fino a diventare il principale oppositore di Berlusconi. Adesso Barbieri e’ noto come seguace di Berlusconi, anche se egli nega: Io mi presento con una lista civica indipendente.

Ciononostante si vanta di aver portato a San Giuliano, grazie ai suoi contatti diretti con Roma, 240 milioni di euro – un terzo di tutti i fondi per l’intera zona – per farne un paese modello. Siamo stati piu’ incisivi di gran parte degli altri sindaci nei comuni confinanti, dice Barbieri.

A meno di un chilometro da San Giuliano, a Colletorto, dilaga la gelosia. Qui 50 case sono state danneggiate pesantemente, contro le 150 di San Giuliano. Ma Colletorto ha ricevuto a malapena 30 milioni di euro. La ricostruzione non e’ iniziata che l’anno passato. Le case sul corso centrale sono nascoste dalle impalcature. La scuola e’ rimasta vuota dopo il disastro, niente e’ stato intrapreso. I bambini usano un edificio di emergenza.

La fortuna di San Giuliano e’ che li’ i bambini sono morti all’interno della scuola, dice Gino. Per questo motivo tutta l’attenzione e’ andata a San Giuliano, Berlusconi e’ andato li’ ed ha fatto le sue promesse davanti alle telecamere. Che gli abitanti di San Giuliano non parlino volentieri del terremoto con i giornalisti e’ ovvio, dicono a Colletorto. Ne hanno tutti da guadagnare. Chi critica, poi magari non riceve la casa nuova.

Sembra che criticare in tempo di emergenza sia inappropriato e pericoloso, anche a livello nazionale. Un fumettista, che la scorsa settimana aveva disegnato Berlusconi come l’imperatore Nerone, e’ stato licenziato dal nuovo presidente della Rai, Mauro Masi, recentemente nominato dal governo Berlusconi. Una trasmissione del giornalista Michele Santoro, che ha fatto le pulci alla Protezione Civile nel suo programma televisivo Anno Zero, e’ stata additata come inappropriata da Berlusconi. Alle emittenti pubbliche non e’ permesso comportarsi cosi’, secondo il premier. Anno Zero deve fare una edizione riparatrice.

Anche il giornale locale della regione Molise, Nuovo Molise, e’ stato denunciato dopo essersi pronunciato criticamente sulla ricostruzione dopo il terremoto di San Giuliano di Puglia. Nuovo Molise aveva rivolto le sue frecciate al presidente della regione, Michele Iorio, compagno di partito di Berlusconi. Iorio era stato nominato commissario speciale per la ricostruzione dell’intero territorio colpito. La prima cosa che fece fu allargare sulla carta il territorio colpito: da quattordici comuni a piu’ di novanta.

I circa 500 milioni di euro rimasti dopo il finanziamento della ricostruzione di San Giuliano sono stati spartiti tra gli altri paesi e citta’. Ne e’ rimasto troppo poco per aiutare gli altri paesi che erano stati colpiti veramente. Iorio e’ stato accusato di aver utilizzato il denaro della ricostruzione per allargare la propria base politica e quella del partito di Berlusconi.

Tutto e’ politica qui, dicono gli uomini di Colletorto davanti ad un bar Köln sistemato in un container. Adileo Barone mostra una casa in via di ricostruzione. E’ quella del farmacista. Non era danneggiata gravemente, ma viene ora demolita dall’interno e ricostruita. La casa a fianco era un caso piu’ grave, ma appartiene ad un contadino. I lavori sono fermi.

Perche’ non si protesta? Barone ride: con chi? contro chi? Le promesse volano nel vento. Cosi’ e’ e cosi’ rimarra’. L’ex sindaco del paese ha rifatto ed ampliato la propria casa. Anche quella del sindaco di San Giuliano e’ lievitata come il pane durante la ricostruzione. Cosi’ funziona la democrazia qui.

Paura della mafia

Il procuratore italiano antimafia, Pietro Grasso, ha messo in allarme contro possibili infiltrazioni mafiose nella ricostruzione in Abruzzo. Le esperienze passate, soprattutto in Irpinia vicino a Napoli, dovrebbero spingerci a maggiore trasparenza nelle procedure di risarcimento, ha detto Grasso. Assicuro a tutti che faremo in modo che la criminalita’ organizzata stia lontana dalla ricostruzione, ha detto anche il Ministro dell’Interno Roberto Maroni.

Roberto Saviano, l’autore del libro Gomorra, ha lanciato un allarme simile. Egli teme che le imprese edili della camorra napoletana inonderanno l’Abruzzo. Dopo il terremoto in Irpinia, la camorra infiltro’ a tutto campo la ricostruzione. Miliardi destinati alla ricostruzione di case, aziende e edifici pubblici sparirono senza che nulla venisse costruito. Ancora oggi migliaia di persone che persero la casa vivono in baracche provvisorie.

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IL PRIMO PASSO

17 agosto 2009

federazione della sinistra di alternativaCOSTITUIAMO LA FEDERAZIONE DELLA SINISTRA di alternativa

 

Coerentemente con quanto proposto in occasione delle recenti elezioni europee 2009 :  Socialismo2000  Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani costituiscono LA FEDERAZIONE DELLA SINISTRA di alternativa.

 

 Leggi la relazione introduttiva di Cesare Salvi

PER UNA FORZA DI SINISTRA

17 agosto 2009

L’INVITO

E’ necessario un vero e proprio salto di qualità dell’iniziativa politica, ideale e sociale della sinistra di alternativa.

Proponiamo pertanto di dar vita a una Federazione unitaria che comprenda – oltre alle forze che hanno dato vita alla lista anticapitalista e comunista – tutti i soggetti politici, i movimenti e le persone che avvertono l’urgenza di affrontare insieme i compiti di seguito indicati nelle linee generali.

 

PRIMO PROPOSITO

 

Vogliamo discutere nel modo più diffuso e aperto della nostra proposta unitaria.

 

 

Cari compagni e compagne,
la crisi sta mostrando una volta di più il volto distruttivo del capitalismo e delle politiche liberiste. Parimenti mostra il fallimento delle politiche socialdemocratiche in tutta Europa e del centrosinistra in Italia.
Nella debolezza dell’opposizione e della sinistra, la crisi sociale si impasta con la crisi della politica, producendo guerre tra i poveri che si esprimono in separatezza dalla politica, in astensione, quando non in consenso alle destre razziste. 
Abbiamo quindi dinnanzi un compito tanto grande quanto necessario, quello di costruire una efficace opposizione sociale, politica e culturale, in grado di proporre e rendere credibile una uscita da sinistra dalla crisi, lungo una strada contrapposta alle ricette della destra e alternativa al liberismo temperato proposto dal centrosinistra.
A tal fine è assolutamente necessario costruire un punto di riferimento politico della sinistra di alternativa, che abbia massa critica e programmi tali da risultare credibile per tutti coloro che stanno subendo e pagando la crisi e che si ponga l’obiettivo di aggregare tutte le forze politiche, sociali, culturali e morali che come noi sentono questa urgenza.
Riteniamo che gli elementi fondanti di questo processo di aggregazione siano principalmente quattro:

In primo luogo una rinnovata critica al capitalismo globalizzato e alla sua tendenza alla mercificazione di ogni cosa e relazione sociale. Occorre rimettere al centro la lotta contro lo sfruttamento dei lavoratori e delle lavoratrici che in questi decenni ha assunto caratteristiche barbariche e completamente inaccettabili: dalla disoccupazione strutturale nel mezzogiorno alla precarizzazione del lavoro alla sistematica compressione salariale il lavoro è tornato ad essere pura merce, variabile dipendente di un sistema che ha glorificato il profitto.

Vogliamo ripartire dal lavoro nella piena consapevolezza…

Per leggere il documento di preparazione della manifestazione del 18 luglio 2009 (primi firmatari Paolo Ferrero, Oliviero Diliberto, Cesare Salvi) è pubblicato sul sito www.socialismo2000.org.