Archive for giugno 2009

CONTINUIAMO A LAVORARE con serietà

11 giugno 2009

Dalla lista anticapitalista e comunista al progetto politico di aggregazione della sinistra di alternativa.

mercoledì 10 giugno 2009

INCONTRO TRA RIFONDAZIONE COMUNISTA – PDCI – SOCIALISMO 2000

Nota stampa dell’ufficio stampa del Prc-Pdci-Socialismo 2000

Nella riunione si è deciso di rendere stabile il coordinamento, confermando la volontà di proseguire il lavoro comune che ha dato vita alla lista: l’obiettivo è la costruzione di un polo politico dei comunisti e della sinistra, rivolto a tutte le culture critiche, autonomo dal Partito Democratico, che abbia al centro l’estensione dei diritti dei lavoratori, la tutela dell’ambiente, la pace, la democrazia e quindi l’opposizione intransigente alle politiche del governo Berlusconi e della Confindustria. Nei prossimi giorni si terranno incontri con esponenti di forze politiche, culturali e sociali per verificare la possibilità di allargare l’esperienza della lista anticapitalista e comunista al fine di dar vita ad un processo di aggregazione della sinistra di alternativa. 

Anche in Europa  costruiamo un Coordinamento Europeo, tra le compagne e i compagni del PRC/SE, del PdCI, di Socialismo 2000, e tra chiunque altro/a, iscritto/a o simpatizzante,  condivida i principi, i contenuti e gli obiettivi di tale Coordinamento.


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Per una Sinistra Unita

11 giugno 2009

il-manifesto

Pubblichiamo l’intervista di Matteo Bartocci a Cesare Salvi per “il Manifesto” del 10 giugno 2009:

Che dire, speriamo che sia finito definitivamente il congresso di Rifondazione di un anno fa perché di questo secondo round di fronte al popolo francamente non si avverte la necessità». Cesare Salvi, ex ministro del Lavoro, dirigente dei Ds prima e di Sinistra democratica poi, ha aderito con l’associazione «Socialismo 2000» alla lista comunista Prc-Pdci. «Chiudiamo col passato – premette Salvi – avevo aderito all’appello del manifesto e anzi ne avevo promosso un altro simile con personalità del mondo socialista».
D’accordo: basta col passato. Con questo risultato dove va la sinistra?
“I dati parlano chiaro: nonostante l’aumento dell’astensionismo ci sono stati quasi un milione di elettori in più rispetto all’anno scorso. E secondo Mannheimer li abbiamo presi o ripresi quasi tutti dal Pd. Ora non dobbiamo deludere queste persone che «eroicamente» hanno avuto fiducia in noi. Per questo chiedo di evitare a tutti i costi che si ripeta questa divisione. Abbiamo una forza elettorale pari a quella di Casini. Se aggiungiamo anche i radicali è maggiore a quella di Di Pietro.”  

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¿ BUON SENSO?

10 giugno 2009

NELL’ITALIA IN CUI CI TROVIAMO

Grazie alla stampa estera così come ( di riflesso ) alla stampa nazionale, grazie alla informazione-comunicazione  alternativa via internet è stata fermata l’ondata Berlusconi, capace di distruggere il paese intero. Il Governo ha perso!

Finalmente l’opposizione si è trovata a dover fare opposizione e il grido alla legalità ha raccolto molti consensi .

La destra nascosta nel Pdl non ha potuto sopportare gli scandali del “cavaliere”.

La Lega si è consolidata,  è cresciuta mettendo radici sempre più profonde sul territorio del nord-italia. Questo dato metterà ulteriormente in difficoltà il Governo,  obbligato ad ascoltare le velleità xenofobe che la caratterizzano.

Un’Italia che ha detto no al bipartitismo: Pdl e Pd dovranno trovare alleati  per avere una maggioranza e fare opposizione .

La Sinistra avrebbe  raggiunto il consenso del  6,5  pari a 1.996.705 voti. Il risultato della divisione è stato : zero parlamentari, zero rappresentati in Europa.

1.996.705 = zero

 Questo è il conto che presentiamo ai nostri elettori.

In un’Italia destroide sotto dittatura mediatica e dei poteri forti  tutti intrallazzati e convergenti in una sola persona, papi!

Chi ha alzato la mano con il coraggio di dire “io sono di sinistra , chiedo di essere rappresentato almeno in Europa”, sono 1.996.705 persone, che hanno avuto come risultato uno zero assoluto nel parlamento europeo(come nell’italiano, d’altronde)!

Nel momento storico in cui il sistema capitalista è imploso, a causa di tutto ciò che noi, insieme, abbiamo sempre criticato e avvertito come pericoloso, ora che possiamo dire “avevamo ragione”, ora che ascolterebbero le nostre soluzioni, cosa facciamo?!!  continuiamo a sgomitarci per vedere chi ha avuto l’idea o  la linea politica migliore????!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Nel momento storico in cui la crisi presenta il conto a milioni di lavoratori, che ormai vivono al di sotto della soglia di povertà (secondo indici europei), cosa facciamo? !! continuiamo a sgomitarci per vedere chi ha avuto l’idea o  la linea politica migliore????!!!!!!!!!!!!!

Certo si può dire che il quorum da raggiungere del 4% sia eccessivo, ma lo sapevamo.

Certo possiamo dire che non abbiamo avuto la sufficiente visibilità , ma lo sapevamo.

Tutto quello che volete ma oltre alle nostre idee  esiste una precisa realtà che tutti i cittadini stanno vivendo, si chiama : CRISI.

Oltre alle nostre idee esiste il momento storico che  in cui siamo, quello che il grande scrittore Saramago ha la forza di denunciare come dittatoriale, di degenerazione culturale e istituzionale; quello che un ex-pm come Di Pietro ha definito chiaramente stato di illegalità; lo stesso a cui 95.000 persone hanno chiesto risposta; lo stesso raccontato con disprezzo dalla stampa internazionale.

Compagni, in questo momento di lotta, in questo tempo che ci interroga: IL RISULTATO PARLA CHIARO !

NON C’È TEMPO, IL TEMPO È ADESSO !!!!

Con Socialismo2000(Cesare Salvi) , con molti compagni di Comunisti Italiani, di  Rifondazione Comunista,  di Sinistra e Libertà dico:

Basta divisioni, Prc e Sl lavorino a una federazione.

E lavoriamo insieme per realizzare quanto auspicato:

“Troppo abusaste di noi, Berlusc, la porta è lì, sparisci”.” E se questa porta è la prigione, allora potremmo dire che è stata fatta giustizia. Finalmente”. J. Saramago

Riprendiamoci il nostro paese e lavoriamo insieme per una società  giusta e  civile.

Splendido ritratto

9 giugno 2009

Le avventure del “Cavaliere

Non so se Silvio Berlusconi merita l’appellativo. Di fatto è un uomo che cavalca con destrezza le pianure del potere economico e mediatico dell’Italia. Se non cavalcasse sulla propria economia e sui propri mezzi di comunicazione non sarebbe il cavallerizzo altezzoso e mondano a capo di un governo.

Con gli scandali che ha provocato è credenza comune che Berlusconi sia abile nel cavalcare il potere politico così come gli “oscuri oggetti” dei suoi desideri, cosa che non si può rimproverare a nessun settantenne. Risulta però patetico quando tutto ciò coinvolge “ giovinette” cadute nelle reti tese “galantemente” dall’ascendente erotico del potere.

Poco m’importa di ciò che “il Cavaliere” fa della sua vita privata. Mi preoccupa di più ciò che fa con la democrazia italiana. È la prima d’Europa stregata da una figura mediatica. Se non fosse immensamente ricco e padrone di potenti mezzi di comunicazione, Berlusconi probabilmente non sarebbe Primo Ministro.

A causa di un immaginabile spostamento del vecchio capitale familiare al capitale monopolistico, Berlusconi divenne proprietario della casa editrice Einaudi. Grazie allo sdegnoso narcisismo di alcuni imprenditori, il proprietario della casa editrice ha appena ordinato ai suoi dipendenti di non pubblicare un libro di José Saramago nel quale il portoghese scrive cose molto dure e sconvenienti su Berlusconi.

Ma cosa ha rappresentato la casa editrice Einaudi? Fu, insieme a Feltrinelli, una delle case editrici storiche d’Italia e d’Europa. Giulio Einaudi (1912-1999), fondatore della prima, fu un grande intellettuale antifascista e un democratico convinto del dopoguerra. Se si vuole ricordare quell’epoca, suggerisco di leggere “Candido ovvero un sogno fatto in Sicilia”, il magistrale romanzo allegorico di Sciascia.

Durante più di mezzo secolo, Einaudi ha pubblicato i grandi scrittori contemporanei d’Italia e d’Europa. Fu intimo amico, tra gli altri, di Cesare Pavese, Leonardo Sciascia, Italo Calvino, Dino Buzzati, Giorgio Bassani, Natalia Ginsburg, Alberto Moravia y Norberto Bobbio.

Il denaro è una rondine errante che si incastra tra i rami di qualsiasi albero. Rondine o avvoltoio, preferisce gli alberi che hanno la radice velenosa. E il veleno più letale del denaro è il monopolio e la sua forza pervasiva. Questo spiega perché la grande casa editrice è finita nelle mani di un “analfabeta funzionale” immensamente furbo nel maneggiare la sua fortuna e la sua immagine mondana.

Dal democratico e coltissimo Giulio Einaudi all’opulento imprenditore-statista-censore Silvio Berlusconi. Questo è il ritratto dell’Italia di oggi. L’approssimativa industria dell’informazione e dell’intrattenimento a volte miete vittime. E la vittima questa volta è stata Saramago. E non sarà l’ultima visto che l’ideologia, la cultura ed i suoi valori contano poco nell’inventario delle utilità.

Il declino del fertile umanesimo del dopoguerra europeo coincide con l’avvento del culto dell’immagine e con l’idea della politica intesa come star system. E ancora: non bastava la pressione che il capitale esercitava sui governi. Il capitale ha fatto il passo successivo ed è diventato governo, misurando la democrazia con il rating di un reality.

Gli stati moderni hanno decretato da più di due secoli il sacrosanto diritto alla libertà di pensiero e di stampa. Perché un uomo potente che governa uno stato moderno, fa censurare uno scrittore celebre? Forse perché lo scrittore non sta parlando delle fortezze artificiali di quelli che incarnano il potere, ma piuttosto delle loro debolezze e bassezze.

[Articolo originale “Las aventuras de ‘Il Cavaliere'” di Óscar Collazos]

YA BASTA!

8 giugno 2009

Pdl 10.756.623 35,3 IL Pdl si ferma, contro i pronostici di chi credeva in un plebiscito!

Lega Nord 3.124.917 10,2 La Lega si consolida,nella lotta contro l’emigrazione(cosa hanno capito della crisi?)

Pd 7.975.716 26,1    Il Pd resiste

Idv 2.436.545 8,0    L’appello per un ritorno alla legalità,va bene.

Udc 1.985.528 6,5   Chi presenta i figli in tv, piace agli italiani.

Prc-Pdci 1.029.736 3,4 +  Sin. e Lib. 950.753 3,1 =6,5  

La Sinistra paga duramente il prezzo della divisione. Era prevedibile, la campagna per molti è stata dolorosa, ed ora il risultato : 0.  

Uniti : 6,5.

Faccio appello ad un senso di responsabilità verso gli elettori di sinistra, ancora una volta RESI IMPOTENTI da sterili e dannose divisioni.

Ya basta, che una Sinistra Unita riprenda VOCE ! Queste non sono considerazioni di utilità ma di necessità.

Non cerco colpevoli, cerco soluzioni e per ciò una SINISTRA UNITA.

Io , insieme a molti altri agiremo in questa CHIARA DIREZIONE. 


 

LA COSA BERLUSCONI

7 giugno 2009

foto sequestrate

ARTICOLO DEL PREMIO NOBEL

LA COSA  BERLUSCONI

Non vedo che altro nome gli potrei dare. Una cosa che assomiglia pericolosamente a un essere umano, una cosa che dà feste, organizza orge e comanda in un paese chiamato Italia. Questa cosa, questa malattia, questo virus minaccia di essere la causa della morte morale del paese di Verdi se un conato di vomito profondo non riuscirà a strapparlo dalla coscienza degli italiani prima che il veleno finisca per corrompere le loro vene e per squassare il cuore di una delle più ricche culture europee.

I valori fondamentali della convivenza umana sono calpestati tutti i giorni dai piedi appiccicosi della cosa Berlusconi che, tra i suoi molteplici talenti, ha un’abilità funambolica per abusare delle parole, sconvolgendone l’intenzione e il senso, come nel caso del Polo della Libertà, come si chiama il partito con il quale ha preso d’assalto il potere. L’ho chiamato delinquente, questa cosa, e non me ne pento. Per ragioni di natura semantica e sociale che altri potranno spiegare meglio di me, il termine delinquente ha in Italia una valenza negativa molto più forte che in qualsiasi altra lingua parlata in Europa.

Per tradurre in forma chiara ed efficace ciò che penso della cosa Berlusconi utilizzo il termine nell’accezione che la lingua di Dante gli dà abitualmente, sebbene si possa avanzare più di un dubbio che Dante qualche volta lo abbia usato. Delinquere, nel mio portoghese, significa, secondo i dizionari e la pratica corrente della comunicazione, “atto di commettere delitti, disobbedire alle leggi o ai precetti morali”.

La definizione combacia con la cosa Berlusconi senza una piega, senza un tirante, fino al punto da assomigliare più a una seconda pelle che ai vestiti che si mette addosso. Da anni la cosa Berlusconi commette delitti di varia, ma sempre dimostrata, gravità. Per colmo, non è che disobbedisca alle leggi, ma, peggio ancora, le fa fabbricare a salvaguardia dei suoi interessi pubblici e privati, di politico, imprenditore e accompagnatore di minorenni, e in quanto ai precetti morali non vale neppure la pena parlarne, non c’è chi non sappia in Italia e nel mondo intero che la cosa Berlusconi da molto tempo è caduta nella più completa abiezione.

Questo è il primo ministro italiano, questa è la cosa che il popolo italiano ha eletto due volte per servirgli da modello, questo è il cammino verso la rovina a cui vengono trascinati i valori di libertà e dignità che permearono la musica di Verdi e l’azione politica di Garibaldi, coloro che fecero dell’Italia del secolo XIX, durante la lotta per l’unità, una guida spirituale dell’Europa e degli europei. Questo è ciò che la cosa Berlusconi vuole gettare nel bidone della spazzatura della Storia. Gli italiani, alla fine, lo permetteranno?

[Articolo originale “La cosa Berlusconi” di JOSÉ SARAMAGO]

José  Saramago scrive sul El PAIS (Leggi)

CULTURA POLITICA

4 giugno 2009

ROBERTO SAVIANO DICE

NAPOLI, 2 GIU –‘Il dolore piu’ grande? Sentirmi dire che avrei diffamato Napoli con il mio libro’, dice Roberto Saviano, autore del volume-denuncia Gomorra.
’In realta’ – commenta Saviano nella sintesi di un’intervista che sara’ online – il libro guarda il mondo attraverso Napoli. Raccontare e’ una forma di resistenza, di testimonianza di chi sa che si puo’ combattere la criminalita”. Secondo Saviano ‘e’ necessario che si arrivi a rispettare la legge perche’ conviene, non solo perche’ e’ giusto’.


SARAMAGO RISPONDE

 “Mi sento insignificante di fronte alla dignità e al coraggio di Roberto Saviano, un maestro di vita condannato a morte per aver scritto un libro di denuncia contro una organizzazione criminale capace di sequestrare una città e i suoi cittadini” (…)

RISVEGLIO

4 giugno 2009

Berlusconi

Roma, 3 giu. – La procura ha iscritto Silvio Berlusconi sul registro degli indagati per abuso d’ufficio in relazione all’uso improprio dei voli di Stato di cui si sarebbero serviti amici e ospiti del premier per raggiungere la sua residenza in Sardegna, Villa Certosa. Secondo fonti giudiziarie, l’iscrizione e’ un atto dovuto legato alla presentazione della denuncia del Codacons. I magistrati, pero’, sembrano orientati a chiedere l’archiviazione del fascicolo al tribunale dei ministri, competente a indagare. CHISSÀ PERCHÈ???

MENTRE

Intervista di Berlusconi ‘manipolata’ per la TV

Roma – L’emittente pubblica italiana RAI oggi ha superato se stessa nel sottomettersi al premier Berlusconi.
I giornalisti della RAI di solito tremano all’idea di porre al premier domande che non gli aggradano.
Per questo motivo, nel corso delle ultime settimane, i telegiornali hanno trattato la notizia della presunta relazione di Berlusconi con una minorenne con la massima prudenza, notizia che ha invece causato forti polemiche sui giornali.
Per contro, è stato dato molto spazio a un’ intervista della CNN a Berlusconi, nel corso della quale il premier sostiene, senza contradditorio, che tutte le voci che circolano sono fondate unicamente su calunnie della sinistra.
Le emittenti di Berlusconi ne hanno trasmesso lunghi spezzoni, ma sia il primo che il terzo canale della RAI hanno fatto ancora di meglio, trasmettendo una versione ‘manipolata’ dell’intervista della CNN.
Nelle immagini che hanno utilizzato infatti si vede, alla sinistra del premier, il simbolo elettorale del suo partito: un cerchio con la scritta BERLUSCONI PRESIDENTE. Nel fimato della CNN non c’era, ma la RAI lo ha aggiunto sovrapponendo alle parole dette dal premier all’emittente americana le immagini di un’intervista dell’emittente commerciale italiana Videolina. Il proprietario di Videolina, un fan di Berlusconi, ha aggiunto il logo del partito al filmato, che ha poi passato alla RAI. Usando quelle immagini, anche la RAI ha trasformato l’intervista con la CNN in uno spot elettorale per Berlusconi.
Anche al cinema si lavora per la campagna elettorale. Nel film Una notte al Museo 2, da poco nelle sale, il protagonista Ben Stiller incontra un Napoleone, che gli racconta che in Italia circola un suo discendente, un tempo “cantante su una nave, e che a certi piace molto”. Nella versione doppiata in Italiano, la frase è diventata: “che piace molto a tutti”.

[Articolo originale “Interview Berlusconi ‘bewerkt’ voor tv” di Aart Heering]

 

CARO CITTADINO ITALIANO,

TU CREDI CHE L’UOMO PIÙ RICCO D’ITALIA(TRA I PIÙ RICCHI IN EUROPA), L’UOMO CHE HA IN MANO LE TELEVISIONI, L’UOMO CHE  HA IN MANO IL GOVERNO, CREDI POSSA ESSERE VITTIMA  DEL SISTEMA O FORSE TI STA PRENDENDO IN GIRO ? HA TUTTI I MEZZI PER FARLO.

PERSINO, HA I MEZZI PER FARE LEGGI SU MISURA!!!!!!!

E DAVVERO CREDI CHE TUTTA LA STAMPA E L’OPINIONE PUBBLICA EUROPEA NON SIA AFFIDABILE ? O FORSE , SEMPLICEMENTE IL POTERE DEL “CAVALIERE” NON È TANTO ESTESO E RADICATO FUORI DAGLI ITALICI CONFINI?

FORSE, È ARRIVATO IL MOMENTO DI SVEGLIARSI DAL “SOGNO BERLUSCONI”?

 


Nella Sinistra Unita

2 giugno 2009

http://www.unaltraeuropa.eu/

DILIBERTO FERRERO SALVI

In Abruzzo, il Governo cancella assunzioni e fondi: “ci hanno preso in giro”

2 giugno 2009

Vigili del fuoco dell'Aquila

L’AQUILA. Nel campo base – sulla strada provinciale per Monticchio – sono tutti al loro posto. I vigili del fuoco hanno uno strano modo di protestare: lavorano, se possibile anche di più. Il giorno dopo la proclamazione dello stato di agitazione c’è rabbia ma soprattutto amarezza. Non si aspettavano il colpo basso da parte del governo che ha negato loro nuovi mezzi, assunzioni e incentivi.

Leggi tutto l’articolo su IL CENTRO

È NECESSARIO INVIARE NUOVI FONDI IN ABRUZZO, QUANTO SARÀ IN NOSTRO POTERE , VERRÀ

FATTO !

 Sara Sbizzera per unaltraeuropa