Archive for maggio 2009

Elezioni in Catalunya parlano forte e chiaro. Crisi di destra, soluzioni di sinistra!!

31 maggio 2009
Crisi di destra. Soluzioni di sinistra.

Crisi di destra. Soluzioni di sinistra.

Raul Romeva candidato alle Elezioni Europee con

Icv_logo

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Matrimoni gay (simbolici) a Bologna

31 maggio 2009

Da La Repubblica – Bologna, 31/5/2009
Matrimoni gaySette coppie omosessuali si uniscono simbolicamente in matrimonio

(…) 17 coppie – 5 gay, 2 lesbiche e 10 eterosessuali – si sono unite simbolicamente nel pomeriggio di sabato a Bologna, in piazza dell’Unità, benedette dal candidato sindaco della lista di sinistra “Bologna città liberaValerio Monteventi con fascia arcobaleno. E come testimone, Eva Robin’s. Poi hanno firmato un registro simbolico delle coppie di fatto che sarà spedito, polemicamente, alla sede elettorale di Flavio Delbono, aspirante successore di Cofferati per il centrosinistra perchè “così almeno nella sua sede ci sia un documento sul quale è scritta la parola ‘omosessuale‘”, hanno spiegato gli organizzatori dell’iniziativa.

Non lascia parlare il Nobel portoghese: José Saramago

30 maggio 2009

Blog Saramagoda EL PAIS

La casa editrice di Berlusconi vieta l’ultimo libro di Saramago (…)

La casa editrice Enaudi, proprietà del primo ministro italiano, Silvio Berlusconi, ha vietato l’ultimo libro del premio Nobel per la Letteratura del 1998, José Saramago, per aver raccolto le critiche contro il Cavaliere. Come riferisce il Corriere della Sera, i responsabili della casa editrice hanno deciso non pubblicare il libro di Saramago perché l’autore qualifica Berlusconi “delinquente” in uno dei suoi saggi.

(…) Il premio Nobel, di 87 anni, ha fatto vari riferimenti a Silvio Berlusconi nel suo libro, intitolato El Cuaderno (pubblicato in  Spagna da Alfaguara), che raccoglie una selezione di testi che Saramago ha pubblicato negli ultimi sei mesi nel suo blog. La casa editrice italiana non pubblica il libro a causa dell’articolo intitolato Berlusconi & Cia, nel quale l’autore portoghese scrive: …”in una terra dove la giustizia non mai goduto di una buona reputazione, che importa se il primo ministro ottiene che si approvino leggi su misura per i suoi interessi, proteggendosi da qualsiasi tentativo di castigare i suoi vizi e abusi di potere” (…)

Uno degli ultimi testi sul primo ministro italiano, che s’intitola Corruzione, parla del presunto caso di corruzione da parte di Berlusconi per garantirsi l’impunità. Saramago, dopo essersi riferito a una sentenza che condanna l’avvocato David Mills a quattro anni e mezzo di prigione per corruzione in atti d’ufficio, chiude l’articolo ricordando una frase di Cicerone: “Troppo abusaste di noi, Berlusc, la porta è lì, sparisci”. E se questa porta è la prigione, allora potremmo dire che è stata fatta giustizia. Finalmente”.

da El Pais

Saramago si scontra con Berlusconi

Nuovo assalto all’instancabile lotta di Silvio Berlusconi per dominare l’informazione e  la cultura: Einaudi, la casa editrice che ha pubblicato fino ad ora tutti i romanzi di José Saramago non pubblicherà El Cuaderno, il libro del nobel portoghese che raccoglie gli scritti politici e letterari che inizió a scrivere lo scorso settembre (…). Il motivo della rottura con la casa editrice di proprietà del primo ministro italiano è la dura critica di Saramago contro Berlusconi. L’autore di Saggio sulla cecità dice, tra le altre cose: “nella terra della mafia e della camorra che importanza può avere il fatto provato che il primo ministro sia un delinquente?”. Il Quaderno verrà pubblicato dalla casa editrice torinese Bollati Boringhieri.

Saramago, di 77 anni, nei suoi commenti non risparmia critiche al cavaliere…

In alcuni passaggi arriva a paragonarlo con un capo della mafia. Interpellato su questo epiteto, Saramago ha risposto: “Davvero le sembra esagerato? Siamo sicuri? Almeno saremo d’accordo sul fatto che ha una mentalità mafiosa”.

Negli ultimi tempi, Einaudi ha rifiutato di pubblicare altri testi critici, come la poesia politica postuma di Giovanni Raboni o il corpo del capo di Marco Belpoliti.

Saramago ritiene che la censura di Einaudi dipenda dal fatto che egli ha scritto, senza alcun vincolo, di Berlusconi come capo del Governo , il problema è che è anche propietario della casa editrice e di molti altri mezzi di comunicazione in Italia. Per l’autore di Memorial del convento, la situazione sarebbe ridicola se la concentrazione di tanti poteri nelle mani di un politico non mettesse in serio pericolo la democrazia in Italia (…)

José Saramago comprende perfettamente che la casa editrice Enaudi, con la quale ha mantenuto una relazione di 20 anni, non pubblichi il suo libro Il Quaderno in Italia. “È normale , io lo capisco. Se lo facessero li licenzierebbero” assicura il premio Nobel portoghese. Comunque si sente in pace… “per me è un solievo. Può essere che per questo termini definitivamente il mio rapporto con loro (…) il mio prossimo romanzo, che uscirà in autunno in Portogallo, Brasile, Spagna, in Italia non sarà pubblicato da questa casa editrice”…

Nel libro pubblicato in aprile in Portogallo e questa settimana in Spagna dalla casa editrice Alfaguara, Saramago distribuisce riflessioni a destra e a sinistra: da Bush a Blair, da Aznar al Papa, passando per Fidel Castro, Guantánamo, Israele , Davos o Wall Street. Il 4 dicembre Saramago scrisse : “Mi sento insignificante di fronte alla dignità e al coraggio di Roberto Saviano, un maestro di vita condannato a morte per aver scritto un libro di denuncia contro una organizzazione criminale capace di sequestrare una città e i suoi cittadini” (…)

In questo ultimo libro non ritratta (…) “Quello che dico è più o meno quello che pensano tutti, a eccezione dei suoi elettori. Diciamo che la Democrazia è il migliore dei sistemi (…), ma che è anche estremamente fragile. Quando emerge un signore così, che utilizza i peggiori metodi e ottiene milioni di voti, ciò che mi stupisce non è che si alzino voci indignate di protesta, bensì il fatto che non si produca un movimento sociale di rifiuto per il semplice fatto che rovinerebbe il prestigio del suo Paese”.

(…) “Non si può decidere che non sia un delinquente perché non ha ucciso nessuno o non ha fatto rapine a mano armata. Esistono molti altri modi di delinquere” afferma Saramago (…) “Deve essere l’Unione Europea ad alzare la voce. Deve dirgli che i suoi modi non sono forme di comportamento accettabili nella sfera pubblica e che casi come i suoi sono un discredito per la politica”. Soprattutto ora in piena campagna elettorale. “Un cittadino europeo ha tutto il diritto di chiedersi che Europa sia questa in cui si applaude un signore che si comporta con tanta maleducazione nelle riunioni internazionali. Non l’hanno fermato in tempo, e la gente, a ragione, inizia a chiedersi, come Cicerone: “Fino a quando continuerà ad abusare della nostra pazienza”.

In Italia: la Sinistra invisibile

30 maggio 2009

Manifestazione davanti alla RAI Clicca e ascolta

Signor Presidente, stanno boicottando il voto in Europa !

30 maggio 2009

Signor Presidente, stanno boicottando il voto in Europa !

 

Non arrivano i certificati elettorali, “spariscono” seggi ovunque e soprattutto in Germania ed in Belgio, in Repubblica Ceca ci vogliono ORE per andare a votare da Ostrava fino al seggio di Brno… i Consolati, che fino alle ultime Elezioni Europee garantivano questo diritto, non vengono più, su disposizione di questo Ministero degli Esteri, dichiarati idonei alla propaganda elettorale.

 

Questo ed altro. Tutto ha un solo significato: il voto dei cittadini italiani all’estero, che si era espresso in un certo modo, deve essere ostacolato.

 

I rappresentanti della Lista Comunista e Anticapitalista in Europa hanno allora scritto per la SECONDA volta al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, supremo garante del diritto costituzionale al voto.

 

Qui la lettera :

http://www.pdci-europa.org/europee2009/boicott/Napolitano2.pdf

http://www.rifondazione.be/testi/eleur2009_lett_napolitano2.pdf

 

Qui il comunicato-stampa inviato alle agenzie :

http://www.pdci-europa.org/europee2009/boicott/com_Napolitano2.pdf

http://www.rifondazione.be/testi/eleur2009_com_napolitano2.pdf

 

In queste pagine, invece, si trova tutta la cronologia, a partire dalla PRIMA lettera, con relativa risposta dell’Ambasciata d’Italia in Belgio, così come tutte le informazioni sulle Elezioni Europee :

http://www.pdci-europa.org/prot_eu2009.html

http://www.rifondazione.be/europee2009.html


PER LA DEMOCRAZIA E IL DIRITTO DI VOTO PER TUTTI, ANCHE PER I CITTADINI ITALIANI IN EUROPA !

APPUNTAMENTI IN VENETO

30 maggio 2009

Piazza Dante (o Piazza dei Signori) Verona

              VERONA           

 

SABATO 30 MAGGIO ORE 17 TUTTI IN PIAZZA DANTE

DIFENDIAMO IL DIRITTO DI STARE IN PIAZZA

 

Organizzatore::
Tipo:
Rete:
Global
Data:
sabato 30 maggio 2009
Ora:
17.00 – 20.00
Luogo:
PIAZZA DANTE
Città/Paese:
Verona, Italy

Invitiamo tutte e tutti a partecipare questo sabato, 30 Maggio ad una
manifestazione, un presidio rumoroso, assordante,
in Piazza Dante per denunciare pubblicamente la violenza fisica e
psicologica subita gratuitamente
da molti giovani studenti e cittadini mercoledì sera nella piazza,
l’increscioso comportamento delle forze dell’ordine,
e portare alla luce l’assurdità di una politica cieca, aggressiva, autoritaria.

PER DIFENDERE UNO SPAZIO DI SOCIALITA’, DI CONFRONTO, DI COLORE, DI VITA.
PER CONDANNARE AUTORITARISMO E REPRESSIONE.
PER ROMPERE CON LA MUSICA IL SILENZIO A CUI SI VUOLE RIDOTTA
OGNI FORMA DI ESPRESSIONE E DISSENSO IN QUESTA CITTA’.

SABATO 30 MAGGIO ORE 17.00
TUTTE E TUTTI IN PIAZZA DANTE
Musicisti, ballerini, giocolieri, liberi cittadine e cittadini,
ragazze e ragazzi, studentesse e studenti,
nonnine e nonnini, mamme, papà, bambini, bambine: rispondiamo uniti,
insieme alla scura deriva sociale e culturale
a cui i politicanti di questa città ci stanno trascinando.

Portiamoci il tamburo, la chitarra, l’arpa, la tromba, la fisarmonica,
il violino,
pentole e coperchi, campanellini, uno strumento qualsiasi. Andiamo a suonare
e gridare la nostra indignazione e la nostra rabbia in piazza.

Butele e Butei in direzione ostinata e contraria.

“Con il suono delle dita si combatte una battaglia
che ci porta sulle strade della gente che sa amare”
Area

VIETATALAVITA.NOBLOGS.ORG

Elezioni in Catalunya (3): passeggiando per Barcellona

29 maggio 2009
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Possono farci uscire dalla crisi quelli che l'hanno causata?

The Prime Minister and the Press | Top Documentary Films

29 maggio 2009
Clicca sul link qui sotto e guarda il documentario Prime Minister and the Press, realizzato nel 2003 dalla televisione americana PBS e mai trasmesso in Italia.

Clicca sul link qui sotto e guarda il documentario Prime Minister and the Press, realizzato nel 2003 dalla televisione americana PBS e mai trasmesso in Italia.

The Prime Minister and the Press | Top Documentary Films

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FINANCIAL TIMES : IL VECCHIO BURLONE

28 maggio 2009

Il presidente del consiglio italiano

La funesta influenza del vecchio burlone

[Financial Times]

[Editoriale]

Il fascismo non è un probabile futuro per l’Italia. Vale la pena dirlo, perché cosí é stato previsto. Molti ritengono che la crisi finanziaria sommata a Silvio Berlusconi dia come risultato un ritorno al fascismo. Dopo tutto, era iniziato cosí.

Ma questo è un risultato improbabile, attualmente. L’Italia dei primi anni ‘20, quando Benito Mussolini salí al potere, era in ginocchio per la rovinosa vittoria pirrica del 1918 sugli austriaci, per il degrado della classe politica e per la crescente minaccia del totalitarismo di sinistra. Berlusconi non è sicuramente Mussolini: ha squadre di showgirls, non di camicie nere.

I veri pericoli si trovano altrove. Nel corso dei 15 anni della sua carriera politica – sempre come Presidente del Consiglio o come capo del partito di opposizione – ha avuto carta bianca per spostare il sentimento nazionale a destra. Non lo ha fatto tramite propaganda diretta, bensí concentrandosi costantemente su ostentazione, lustrini e ragazze e su una retorica esagerata, gestita dai mezzi di comunicazione, che considera comunista l’opposizione e vede se stesso come una vittima.

Ora che gli vengono poste domande spinose – inizialmente, dalla moglie – sul suo rapporto con un’adolescente aspirante showgirl, se l’è presa con la fonte più ostinata di domande, il quotidiano di centro-sinistra La Repubblica, ha rilasciato una velata minaccia tramite un collega e ha cercato di far apparire illegittime le domande perché politicamente di parte.

Ha mostrato una pari belligeranza nei confronti dei magistrati che avevano giudicato corrotto l’avvocato britannico David Mills (per evitare accuse di corruzione) – chiamandoli “attivisti di sinistra” – anche se il Parlamento lo ha reso immune da procedimenti penali.

Ancora insoddisfatto, pur avendo un Parlamento cosí servizievole, lo ha definito “inutile” e ha dichiarato che dovrebbe essere drasticamente ridotto a 100 membri, mentre i suoi poteri dovrebbero aumentare. Ha cercato di smuovere le masse in suo favore, sostenendo una “iniziativa popolare” per raccogliere le 500.000 firme necessarie per il provvedimento.

Ma il pericolo di Berlusconi è diverso da quello di Mussolini. Si tratta dello svuotamento attraverso i media dei contenuti seri della politica, rimpiazzandoli con l’intrattenimento. Si tratta di una spietata demonizzazione dei nemici e del rifiuto di concedere basi indipendenti ai poteri concorrenti. Si tratta di mettere la ricchezza a servizio della creazione di una immagine potente, composta di continue affermazioni di successo e di sostegno popolare.

Che egli sia così potente è in parte colpa di una sinistra incerta, di istituzioni deboli e talvolta politicizzate, e del giornalismo, che ha troppo spesso accettato un ruolo subalterno. Ma sopratutto è colpa di un uomo molto ricco, molto potente e sempre più spietato. Non fascista, ma pericoloso, in primo luogo in Italia, e un esempio negativo per tutti.

[Articolo originale “Baleful influence of Burlesque cronies “]

La RAI non ci dà spazio

28 maggio 2009

MANIFESTAZIONE DAVANTI SEDE RAI

Nel giro di qualche giorno «se la presenza della nostra lista non verrà riequilibrata, adotteremo forme di protesta più dure». Lo dice Paolo Ferrero segretario del Prc, al termine dell’incontro che ha avuto stamattina, insieme a Cesare Salvi e Jacopo Venier, con il presidente della Rai Paolo Garimberti, in merito «al mancato rispetto della par condicio» nei confronti della lista Prc – Pdci – Socialismo 2000.

Ferrero, protagonista stamattina, di fronte alla sede Rai di Viale Mazzini insieme agli altri leader della lista e a un gruppetto di militanti di una manifestazione di protesta, ha detto che oggi, davanti a tutte le sedi Rai regionali si terranno iniziative simili. «A Garimberti abbiamo segnalato come i dati nei nostri confronti siano vergognosi. Siamo presenti per l’1.6% dei tg e in Mediaset solo per l’1%,. Io, tanto per dire, non sono mai stato invitato a Ballarò… un fatto che mi sembra emblematico. Abbiamo sottolineato quanto troviamo antidemocratica questa situazione. Lui mi è sembrato colpito e imbarazzato e si è impegnato a far presente il problema, per come può, nell’ambito dei suoi poteri». Per Cesare Salvi «la situazione è davanti agli occhi di tutti, stiamo facendo una campagna elettorale con le mani legate. Avere l’1% di presenza in tv è come avere zero». Secondo il presidente di Socialismo 2000 «c’è anche una censura sociale. I discorsi su matrimoni e divorzi interesseranno pure, ma non è possibile non ci siano approfondimenti, inchieste, su quanto è successo agli operai in Sardegna. In queste condizioni non ci si può sorprendere che dilaghi il berlusconismo».